TASI a Montignoso: c’e’ poco da stare tranquilli

TASI a Montignoso: c’e’ poco da stare tranquilli

“Qualche giorno fa è uscito sulla stampa un articolo in cui l’assessore alle finanze di Montignoso, Raffaello Gianfranceschi, rassicurava i residenti promettendo di non far pagare la TASI (Tassa sui servizi indivisibili, riguardante illuminazione pubblica, manutenzione di strade, verde pubblico e vari servizi per la sicurezza) ai residenti. Ebbene, questa previsione dell’assessore mi sembra alquanto azzardata.”

Esordisce così il consigliere comunale della Lega Nord, Andrea Cella, per spiegare la sua posizione sulle nuove tasse in arrivo.

“Prendendo in esempio una prima casa che abbia una rendita catastale di 355 € (un casa comunissima), il proprietario dovrà sborsare circa 60 euro di TASI. Non mi sembrano niente, considerando che nel calcolo ci sono già le detrazioni concesse dal comune, e non includendo nessuna pertinenza: in caso si abbia, per esempio, un garage destinato a pertinenza, la TASI andrà calcolata anche su tale garage ma SENZA le detrazioni comunali, incrementando in modo significativo la tassa. Quindi, non mi sembra affatto ci sia da stare allegri, considerando anche i servizi offerti a dir poco scadenti.

L’illuminazione pubblica è “garantita” per modo di dire, con impianti obsoleti, e spesso ci si può imbattere in pali della luce non funzionanti; per la manutenzione delle strade basta vedere quanto sia piena di buchi via Romana, tanto per fare un esempio; il verde pubblico viene tagliato molto di rado, e attualmente la raccolta del verde ha subito un drastico arresto, obbligando i cittadini a vedere cumuli di sacchi di napoletana memoria; della sicurezza non parliamone, al progetto “mille occhi sulla città” non è seguito nulla, lasciando i cittadini da soli per l’ennesima volta.

Per questi argomenti mi stò battendo da ormai diverse sedute del consiglio comunale, mi viene puntamente risposto che mancano i soldi: i debiti pregressi hanno finalmente costretto l’amministrazione a cambiare mentalità, cercando di creare opportunità di autofinanziamento per il comune di Montignoso, ma per ora con idee bislacche come quella del tempio crematorio. Nessun passo concreto invece, per incentivare la vocazione turistica del comune. Vedremo se, con grave ritardo anche quest’anno, si riuscirà almeno a recuperare la stagione con qualche iniziativa d’effetto, ma prevedo molte lamentele da turisti e cittadini.”