STOP al Patto di Stabilità

STOP al Patto di Stabilità

Dopo la riunione dei Sindaci dell’Alta Versilia, il Carroccio Apuano si scaglia contro il Governatore Rossi, chiedendo a gran voce che prenda esempio da Maroni, pronto già da gennaio 2014 a negoziare il Patto di Stabilità regionale col Governo, per applicare all’interno i criteri di virtuosità e flessibilità per i Comuni.

“I recenti tagli,” spiega Nicola Iacopetti, portavoce del direttivo provinciale della Lega, “sono un’ulteriore mazzata per i Comuni ma soprattutto per i Cittadini, visto che le amministrazioni dovranno ricorrere ad ulteriori aumenti delle aliquote fiscali che graveranno su di noi. In più, si dovranno rivedere i bilanci, con nuove spese a carico nostro. Le riunioni dei sindaci sono solo il punto di partenza. Servono azioni forti e coraggiose, se i Primi Cittadini ci tengono a non passare per menefreghisti: un Sindaco che fa promesse in campagna elettorale e poi non è in grado di mantenerle, ha già fallito politicamente. Qui si gioca con la vita delle persone, visto che i lavori per mettere in sicurezza il territorio dalle alluvioni in alcune zone non sono ancora partiti. Vogliamo fare la fine della Sardegna? Servono soldi, e subito. Che Volpi, Zubbani, Buffoni e compagnia bella prendano Rossi per un orecchio e lo trascinino davanti al Governo, invece che piangere lacrime di coccodrillo. I cittadini della nostra Provincia non ce la fanno più, vessati da questa pressione fiscale e senza più lavoro. Solo gli ignoranti e chi si copre gli occhi con fette di pane farcite da ideologie da soffitta non capisce che questa è l’unica strada percorribile. A Massa si fanno Consigli Comunali Straordinari per dare il contentino a qualcuno, ma per i problemi seri si preferisce lavarsene le mani come tanti Ponzio Pilato, addossando le colpe al Governo (dello stesso colore tra l’altro..), pur di restare aggrappati alle poltrone. Le nostre città meritano Sindaci più coraggiosi.”

Ed è il Segretario Provinciale della Lega Nord e Consigliere Comunale di Montignoso, Andrea Cella, a spiegare l’entità del danno per il Comune di Montignoso: “Il nostro Comune aveva già praticamente chiuso il bilancio 2013 e si vede costretto a riformularlo; pochi giorni fa lo Stato ha richiesto ulteriori 1.623.111 € perché ci considera un Comune Virtuoso, costringendo l’Amministrazione ad alzare al massimo le aliquote dell’addizionale IRPEF. Una tassa che fino al 2011 a Montignoso NON ESISTEVA. Ecco come fa Letta a togliere l’IMU sulla prima casa. Complimenti! Sono mesi che, avendo previsto l’andazzo, chiedo in Consiglio Comunale di promuovere azioni per rompere il patto di stabilità, che danneggia solo i Comuni che cercano di rispettarlo, per concedere risorse a quelli che se ne fregano. Fa piacere che il mio invito sia stato accolto.”