Scandalo cave, la Lega Nord l’aveva detto

Scandalo cave, la Lega Nord l’aveva detto

In questi giorni a Carrara, e non solo, impazza lo scandalo legato al “nero” alle cave, balzato anche alle cronache nazionali, ed infuria la polemica ovunque, anche sul web. La Lega Nord Apuania e l’ex candidato a sindaco Antonio Biggi ci vanno giù pesante: “Nella trasmissione Report hanno sottolineato il fatto che Carrara è tra i comuni più indebitati d’Italia e noi l’avevamo detto in campagna elettorale, ma in pochi ci hanno dato ascolto. Si è parlato del “nero” alle cave, e anche su questo punto avevamo messo in guardia i cittadini che adesso cascano dalle nuvole. Ma in questi 60 anni di gestione, le istituzioni di Carrara, dov’erano? Che il marmo rappresenti un “tesoro” per la nostra terra, non dovevano certo venircelo a dire in televisione! Ma adesso tutti si accorgono che della enorme ricchezza che viene prodotta dalle nostre Apuane, solo le briciole restano sul territorio a vantaggio della nostra città! Addirittura il Comune dovrà rivolgersi al parere di un super esperto in materie giuridiche per sciogliere un nodo sulle proprietà degli agri marmiferi legato ad un editto del 1700: è una cosa assurda”.

Prosegue poi l’ex candidato: “Lo scorso anno in campagna elettorale ci siamo battuti sulle cave, risultando gli unici a presentare un progetto per riportare il marmo ad essere ricchezza per la città intera e non per solo poche famiglie, attraverso il recupero delle concessioni a scadenza di rinnovo per creare una “cooperativa” di lavoratori carraresi, e ridare in mano alla città ciò che gli spetta di diritto. Un bene del demanio non è un bene privato, ma appartiene a tutti noi! Le cave producono una ricchezza immensa che noi crediamo sia possibile essere gestita direttamente dal Comune, così oltre ad avere un controllo diretto della gestione e sull’operato, si potrebbero ottenere benefici in termini di redistribuzione degli utili per migliorare l’edilizia pubblica, offrire un servizio di libri di testo scolastici gratuiti per ogni grado e ordine (anche se a Carrara vale più una raccomandazione che una laurea), investire soprattutto nella messa in sicurezza del territorio che ad ogni alluvione subisce danni per milioni e milioni di euro, facilmente copribili da una gestione diretta del nostro marmo. Se non ci credete, andate a rivedere il nostro programma elettorale dello scorso anno, grazie al quale avevamo ottenuto il punteggio più alto nella sfida tra candidati a sindaco organizzata da Legambiente (8,7 punti, più del doppio rispetto all’attuale sindaco fermatosi a 3,9) parlando proprio della nostra proposta relativa agli agri marmiferi. Ma in tutto questo i cittadini non ci hanno dato retta, e adesso piangono lacrime di coccodrillo. Tenetevi pure Zubbani per i prossimi anni, che tanto un posto in qualche supermercato non ve lo toglie nessuno. Sia mai che tra qualche giorno Report faccia un servizio anche sui metodi di assunzione poco chiari in città… anche stavolta cadranno tutti dalle nuvole?”