Protesta clandestini. Abbiamo informato il ministro Maroni

Protesta clandestini. Abbiamo informato il ministro Maroni

Se un partito politico vuol mettere un gazebo al mercato, deve chiedere il permesso giorni prima e appena piazzata la tenda arrivano i vigili a misurarne i centimetri, come ci è accaduto a Marina di Massa in campagna elettorale. Agli extracomunitari, in larga parte irregolari, invece, si consente non solo di piazzare un gazebo in piazza Aranci, ma si permette di inscenare una manifestazione a suon di tamburi, per illeciti commessi da privati, addirittura davanti al palazzo dove hanno sede le massime istituzioni del territorio, ossia la Prefettura e la Provincia. Se ogni cittadino che lamenta un’ingiustizia ritenesse di dover protestare in quel modo, ogni giorno le piazze sarebbero piene di vittime di qualche sopruso. E il prefetto, rappresentante dello Stato nel territorio e garante dell’ordine pubblico, che fa? Perché, invece di limitarsi a osservare, non ha approfittato dell’occasione per far identificare tutti i manifestanti e per espellere i clandestini? Non è un bell’esempio per i cittadini onesti. Ricordiamo che queste persone si erano rivolte a una presunta agenzia di lavoro interinale per sperare di ottenere con l’inganno un permesso di soggiorno, dunque erano ben consapevoli che qualche rischio c’era: Striscia la Notizia denuncia continuamente truffe di questo tipo.
I cittadini, che ci hanno dato fiducia proprio per queste nostre sacrosante battaglie, non ne possono più di essere molestati da extracomunitari che si improvvisano parcheggiatori abusivi; da zingari che prendono d’assedio i clienti alle Poste e gli utenti dei Distretti sanitari; da venditori ambulanti che entrano nei negozi e disturbano i commercianti e i clienti con la loro nenia insistente; da accattoni da semaforo. In occasione dei mercati settimanali, inoltre, la gente è costretta a fare la gimkana tra le distese di merce contraffatta che occupano strade e marciapiedi.
La sinistra locale si è già sperticata in esercizi di retorica a difesa dei clandestini. Noi, invece, preferiamo ribadire che prima ci occupiamo dei nostri concittadini, di chi fatica ad arrivare a fine mese e di chi è disoccupato; poi pensiamo agli extracomunitari, purché regolari e integrati. Per tale ragione, ci siamo già attivati per segnalare l’accaduto al ministro Roberto Maroni, al quale abbiamo chiesto un intervento deciso in favore della legalità.
Segreteria Provinciale Lega Nord
Massa Carrara Lunigiana