Lettera Aperta ai pseudo-Antifascisti Massesi

Lettera Aperta ai pseudo-Antifascisti Massesi

A nome della Segreteria Provinciale della Lega Nord Massa Carrara e dei quattro nostri candidati al Consiglio Regionale (Andrea Cella, Katia Palmieri, Nicola Iacopetti, Erika Moscatelli), diffondiamo questa lettera aperta:

Colpisce lo squallore delle dichiarazioni di alcuni politici del centro-sinistra apuano a pochi giorni di distanza dal comizio di Matteo Salvini in piazza Garibaldi a Massa. Squallore e malafede facilmente dimostrabili: cominciamo con il candidato PD alla Regione Toscana Loris Rossetti, secondo il quale la Provincia decorata di medaglia d’oro alla Resistenza sarebbe stata offesa dalla sola presenza di Salvini, già questo un bell’esempio di tolleranza. Ma chi combattè sulla linea gotica 70 anni fa lo fece per garantire a tutti libertà di parola, compreso Salvini che per anagrafe e provenienza con il fascismo storico non ha mai avuto a che fare, a differenza di molti che si riciclarono nei partiti della prima Repubblica, e che magari ora stanno o votano per il PD dispensatore di potere e favori. Bene, ma cerchiamo di capire da dove nasce tutto questo fuoco ‘antifascista’. Chi lo ha suggerito al buon Rossetti, forse il suo grande elettore senatore Andrea Rigoni, giunto già alla quinta legislatura, che nella prima Repubblica fu ‘allievo’ dell’ex ministro DC Antonio Gava, una colonna del Caf, ricordato come campione di tessere e clientele più che di antifascismo? O forse lo ha suggerito qualche pseudo-intellettuale di casa nostra, che per motivi di pagnotta è riuscito a inventarsi una carriera politica nel PCI-PDS-DS-PD, dopo aver avuto in gioventù tutt’altra collocazione? E se questo antifascismo vi arde nelle vene in modo così irrefrenabile, come mai quando in città è venuto l’ex ministro Ignazio La Russa, che le sue idee nostalgiche non le ha mai nascoste, neanche ve ne siete accorti? Antifascismo o ipocrisia? Ma non vi rendete conto che siete proprio voi ad offendere la Resistenza? Salvini vi dà noia perchè dice la verità, porta gente e riempie le piazze. Com’è successo nella sua Fivizzano, consigliere Rossetti. E’ perfino patetico il consigliere comunale del PD Stefano Alberti, quando rivendica il diritto di contestare uno che ‘vomita’ odio. Si è mai chiesto il consigliere Alberti perchè nessuno ha mai contestato le sue ‘vomitate’? E’ consapevole del senso di frustrazione che provavano molti massesi nel vederlo ricoprire il ruolo di vice-sindaco? A Viareggio i vostri amici hanno tirato pietre grosse come un pugno, una di queste ha colpito ad una gamba una ragazza di 25 anni, candidata della Lega a Lucca. Cosa avreste detto se fosse stata vostra figlia? E voi avreste i requisisti per parlare di antifascismo? Dipende quale, a Massa ce ne sono di due tipi. Quello di persone degne, di cui tutti ricordano nome e cognome, che hanno combattuto in montagna per la libertà (non per il comunismo) e quello che serve solo a coprire un carico di odio e rancore che non è ancora passato. Quello stesso pseudo-antifascismo che 40 anni fa armò la mano di qualcuno per piantare tre colpi di pistola alla schiena del commissario Calabresi… è di questo che si è sentito il puzzo l’altro giorno in piazza Garibaldi. Ma fra i contestatori non e’ passata inosservata nemmeno la presenza del consigliere comunale grillino Riccardo Ricciardi, già aspirante regista in quel di Roma: non ci meraviglia vista la provenienza di Ricciardi, che forse si è ritrovato a casa, ma sappiamo che per fortuna non tutti i ‘grillini’ la pensano come lui. Infine un consiglio all’onorevole Martina Nardi, già di Rifondazione Comunista e di Sel, ora approdata al PD per garantirsi longevità parlamentare. Si è detta scandalizzata dalla condotta delle forze dell’ordine, definendola con molta originalità ‘una vergogna’. Dia retta, onorevole Nardi, quella parola in bocca a lei non sta bene. Sfogli il vocabolario e ne trovi un’altra.