Lettera al Cardinal Bagnasco

Lettera al Cardinal Bagnasco

Eminent.mo Cardinal Angelo Bagnasco,

leggo sulla stampa  il “Suo” secondo ”affondo” da Presidente della CEI  contro l’attuale classe politica: “serve una nuova classe politica, cristiana nei fatti, non nelle parole, ed è un richiamo da sempre. Fa parte di ogni fedele credente essere in modo intelligente coerente con la propria fede e presente nelle diverse responsabilità sociali, civili e politiche”.

Parole giuste e sacrosante che da credente e da fedele condivido, ma che devono valere per tutti, religiosi compresi.

Ad esempio potremmo dire (con le Sue identiche parole), che “servirebbero dei nuovi pastori, magari più credibili per annunciare il Vangelo, una nuova gerarchia ecclesiastica che non sia chiaccherata, cristiana nei fatti , non nelle parole, ed è un richiamo da sempre”. Dovrebbe far parte di ogni  religioso di ogni ordine e grado essere coerente con la propria fede, non essere fazioso  e non dare addito a dubbi e ambiguità.

Uso sempre le sue sacrosante espressioni per ricordare che la “questione morale”, complessivamente intesa, non è un’invenzione mediatica e non riguarda solo la classe politica, ma anche i Ministri del culto. I fedeli devono reagire, la Chiesa deve dare risposte all’altezza dell’insegnamento cristiano.

Come Gesù ci ha insegnato, “chi è senza peccato scagli la prima pietra” e non penso che con tutti gli scandali di natura sessuale (pedofilia, omosessualità) e finanziaria venuti alla luce,   la “classe religiosa” possa accampare il diritto morale di “scagliare la prima pietra”.

Si rincorrono racconti che talvolta rilevano stili di vita difficilmente compatibili con il decoro e la missione della Chiesa cattolica. La Chiesa torni ad esprimere progetti e valori forti isolando e cacciando le “mele marce ed inquinate”.

Nel suo intervento ha manifestato a voce alta tutta la preoccupazione e l’indignazione di molti fedeli nei confronti della classe politica. Le assicuro che con altrettanta “voce alta” moltissimi  fedeli vorrebbero che la Chiesa facesse la stessa cosa con se stessa, senza prolungati silenzi, reticenze, omissioni e paura della verità.

Ad esempio, prendendo sempre in prestito le Sue giuste espressioni, molti fedeli hanno dovuto assistere recentemente alla notizia che alcuni Alti Prelati, così come alcuni semplici sacerdoti, hanno assunto “comportamenti non solo contrari al pubblico decoro, ma intrinsecamente tristi e vacui”.

Nonostante l’azione meritoria di una parte della gerarchia ecclesiastica, l’immagine della Chiesa all’esterno è “pericolosamente  fiaccata” e chiunque sceglie la “missione religiosa” deve essere consapevole della misura e della sobrietà, della disciplina, dell’onore, del contegno che comporta amministrare i Sacramenti, del sacrificio che comporta curare le anime, coltivare e favorire la spiritualità.

Nessuno è perfetto, siamo tutti peccatori. Nessuno può ergersi a giudice perché, come ci ha insegnato Nostro Signore, ” chi giudica sarà a sua volta giudicato”.

Anche all’interno della Chiesa cattolica “c’è da purificare l’aria, perché le nuove generazioni crescendo, non restino avvelenate e condizionate dagli esempi negativi di una parte”.

Ad esempio, per ripulire l’aria ammorbata dalle note perversioni perpetrate a danno di minori, è necessario che  la chiesa Cattolica si doti degli anticorpi adeguati e porti più rispetto alle voci di critica e di denuncia che spesso da più parti si levano in difesa dei comandamenti, dei principi, dei valori e della conservazione della Chiesa stessa.

La legge divina è uguale per tutti, i doveri sono reciproci  e l’insegnamento di Gesu’ Cristo deve valere soprattutto per chi si è assunto l’onere di dare l’esempio in politica come nella fede.

E, come sappiamo, la parola infiamma, ma l’esempio trascina.

Come Lei ha voluto ammonire ed insegnare al politico la strada da seguire, anche noi che facciamo politica ci sentiamo in diritto e in dovere (morale) di esprimere valutazioni e dare il nostro umile contributo di verità e di saggezza.

Anche noi “sacerdoti laici” (Francesco Cossiga) vorremmo che l’esempio di cristianità di alcuni religiosi fosse più nei fatti che nelle parole.

Anche noi vorremmo che alcuni Sacerdoti, Vescovi, Cardinali fossero più votati “alla semplicità dei gesti e alla sobrietà dei segni che valgono più dell’artificiosità di aggiunte inopportune” (Papa Benedetto XVI in sacramentum caritate n° 40).

 

Villafranca in L. (Ms) 28.09.2011                                                                 Ossequi

Roberto Malaspina  

Consigliere  comunale in Villafranca Lunigiana (Massa e Carrara)