Le frane simboleggiano la nostra Costa Concordia

Le frane simboleggiano la nostra Costa Concordia

 “Portare la Costa Concordia a Montignoso? Ma noi l’abbiamo già! Le condizioni delle nostre frazioni montane rendono ormai chiaro che ad amministrare questo Comune è stata una lunga tradizione di comandanti menefreghisti. Ora tocca a Buffoni risalire sulla nave, che va raddrizzata quando ormai presenta danni grandissimi.”

 Con queste parole il consigliere comunale Andrea Cella della Lega Nord stigmatizza la battuta del Sindaco sul famoso relitto navale e analizza la situazione del territorio Montignosino:

 “La mancanza di interventi continui e periodici durante i decenni scorsi per prevenire frane e smottamenti, porta oggi a dover spendere milioni di euro dei cittadini italiani per cercare di tamponare fratture enormi. Alle nostre frazioni montane manca tutto: non sono state create fognature efficienti, permettendo alle acque di farsi strada anche sotto le sedi stradali; scarsa la manutenzione di alberi e piante, che ha peggiorato le condizioni del terreno; non ci siamo nemmeno potuti permettere un’illuminazione adeguata, rendendo molto pericoloso transitare sulle nostre strade montane soprattutto in condizioni precarie come quelle odierne. E’ servito a questo un trentennio di regno incontrastato della sinistra. Si è preferito creare debiti per inaugurare fontane e piazze, non pensando alle cose veramente importanti per i cittadini, e ora le condizioni finanziarie del Comune, complici i tagli criminali del governo, sono in condizioni critiche. Oggi non invidio Gianni Lorenzetti, ribattezzatosi “L’assessore allo stradello”, che come assessore ai lavori pubblici in queste condizioni non ha nemmeno i soldi per realizzare il piano triennale delle opere pubbliche (in cui ricordo che è inserito il recupero di Casina Mattioli, rudere antico posto vicino agli argini fratturati del Lago di Porta), figuriamoci per affrontare dissesti idrogeologici montani di tale entità. Al fine di permettere la realizzazione dei lavori necessari in breve tempo, presenterò una mozione in consiglio che, se approvata, impegna il Sindaco e la Giunta a farsi portavoce presso il Governo per richiedere per gli enti territoriali l’esonero dai vincoli previsti dal Patto di stabilità interno per le spese sostenute per contrastare gli eventi calamitosi e per sostenere le azioni di prevenzione dal dissesto idrogeologico. Con la speranza che al Comune di Montignoso facciano eco gli altri Consigli Comunali Toscani insieme alla regione.”