Basta con i clandestini, la Lunigiana vuole lavoro e diritti sociali

Basta con i clandestini, la Lunigiana vuole lavoro e diritti sociali

La Lega Nord e FDI-AN, con un comunicato congiunto, denunciano l’atteggiamento irresponsabile delle Amministrazioni Locali, che invitano centinaia di disperati a venire in Toscana e in Lunigiana a cercare fortuna.

Pietro Fontana, responsabile nazionale Enti Locali del Carroccio, sottolinea la gravità delle decisioni prese fin’ora dal governo nazionale: “Lo Stato ha speso fin’ora circa 600 milioni per l’accoglienza dei profughi, con l’operazione Mare Nostrum, togliendoli direttamente dalle tasche degli Italiani. Di questi, 172 milioni solo per mantenere il nostro apparato militare che, unico al mondo, viene usato come un taxi per facilitare l’invasione senza regole dell’Italia. Gli scafisti ringraziano. Vengono spesi ogni giorno 30 € ad immigrato, solo per il vitto e l’alloggio; poi ci sono le ricariche telefoniche, il pocket money, ecc… continuiamo a farci carico di una gestione che sta collassando, quando avremmo potuto spendere meno e in modo migliore, investendo sui territori da dove questi clandestini arrivano. Alla Lega Nord farebbe piacere che almeno gli Enti Locali si ricordino dei milioni di Italiani che pagano le tasse, e che stanno vivendo un momento di grossa difficoltà economica grazie ad un Europa menefreghista e un governo ciarlatano: continuare ad ignorare i nostri bisognosi in favore di operazioni da tour operator del mediterraneo, non può essere tollerato anche dai nostri Sindaci.”

“Facciamo il loro male” – asserisce Emanuela Busetto, Responsabile FDI-AN per la Lunigiana – “perchè non abbiamo nulla da dare e non possiamo, in momenti difficili come quello attuale, accollarci l’onere del mantenimento di vitto, alloggio e sanità e istruzione. Si tratta di soldi nostri e vogliamo essere consci di come e dove vengano spesi. Innanzitutto non è di migranti, ma di clandestini che parliamo, dal momento che i primi chiedono il permesso prima di lasciare il loro Paese di origine per indirizzarsi verso altre Nazioni, i secondi no. Se la stessa vice presidente regionale, Saccardi, stretta collaboratrice di Renzi, lancia l’allarme in Toscana, significa che ci sono problematiche piuttosto serie sulla loro accoglienza. I sindaci lunigianesi dovrebbero considerarle prima di accogliere altri ospiti, che diventerebbero indesiderati. Le strutture di “sostegno migranti”, coop ed enti che ruotano intorno ad essa, non producono nulla di socialmente utile al territorio e la Lunigiana non può accollarsi l’onere del loro mantenimento. Gli atteggiamenti che esortano centinaia di disperati a venire in Lunigiana vanno scoraggiati, a tal fine si esortano i Primi cittadini ad atti responsabili che circoscrivano la priorità nei servizi, assistenza e lavoro a coloro che da sempre pagano le tasse, ma che da parecchio tempo a questa parte, non hanno più il riscontro fra quello che esborsano e quello che ricevono. Territori sempre più in degrado, sviluppo economico in sala rianimazione, sanità al collasso. Basta con atti di razzismo nei nostri confronti, con una globalizzazione forzata, insensata ed amorale anche nei confronti degli stessi profughi che vengono illusi, e nei confronti della popolazione locale che viene derubata e e privata dei propri diritti. Voglio sperare” – continua la Responsabile – ”che la notizia che Pontremoli può fare a meno dei frati per far posto a nuovi ospiti dal nord Africa sia solo una farsa giornalistica: sarebbe devastante pensare che possa davvero diventare un centro di smistamento. I nostri doveri li conosciamo molto bene: pagare le tasse. Ma i nostri diritti, avere in cambio beni e servizi, chi ci li garantisce? FDI-AN si appella ai sindaci lunigianesi affinchè si facciano carico e difendano con forza i loro cittadini dai soprusi che stanno subendo e dal chiaro intento razzista operato a loro danno. Strade diverse da quella suggerita sarebbero contrarie al volere collettivo; in tali circostanze, venendo meno il rapporto di fiducia fra cittadini e loro rappresentanti, sarebbe opportuno che i Sindaci riconsegnino le fasce e le giunte si dimettano, perchè chiaro il loro fallimento.