2012 – Fuga da Carrara centro

2012 – Fuga da Carrara centro

Sembrano passati secoli da quando Piazza Farini (ora Piazza Matteotti) era il centro nevralgico della vita pubblica carrarese, quando il cinema/teatro Politeama serviva da attrattiva per i cittadini e al contempo trainava le numerose attività circostanti grazie alla sua centralità e ai numerosi eventi che proponeva di volta in volta.

La segreteria comunale di Carrara – Lega nord, fa sentire la sua voce in merito, visto che ad oggi, dopo anni e anni di chiacchiere, dopo i crolli degli anni 90 e gli ultimi, i più gravi, del marzo 2011 che hanno compromesso definitivamente la struttura, niente è cambiato anzi, qualcosa è cambiato in effetti: i negozianti e i cittadini non ci stanno più a questo stato di abbandono!Gli abusi edilizi, le accuse reciproche tra la ditta proprietaria di parte della struttura, la Caprice e il comune di Carrara, con Zubbani considerato come principale responsabile per il disinteresse nei confronti della struttura e dei numerosi segnali di cedimento e abbandono del palazzo, non fanno altro che tenere la situazione in sospeso. Oltretutto, all’assenza di una così importante risorsa culturale e storica per la città, che si diverte a spacciare un cinema, il Garibaldi, come “teatro”, si aggiunge anche la presenza di parcheggi a pagamento, che, se da un lato possono essere una risorsa per le casse comunali, dall’altro scoraggiano i cittadini a frequentare il centro città, con grave danno per tutti coloro che hanno una attività proprio in centro, che vedono ridotti di molto i guadagni giornalieri e sperano che, in un momento di crisi come questo, l’amministrazione comunale, anche in vista delle elezioni per non perdere voti, si attivi per dare una boccata d’aria ad un centro città che sta soffocando. Oltrettutto, la inagibilità del Politeama porta giovani e meno giovani carraresi, famiglie comprese, a spostarsi verso Marina o addirittura verso la vicina Massa, verso il nuovo Multisala, con danno economico enorme per i bar, le gelaterie e pizzerie che grazie alla vicinanza di un’attrattiva come il Teatro Verdi, una struttura concepita dall’ing. Caselli nel 1888 e che meriterebbe un poco più di attenzioni per la sua importanza storico-culturale, avevano un guadagno sicuro. Adesso i carraresi sembrano più attratti dalle love-story in cava piuttosto che dai reali problemi della città e la contesa elettorale sicuramente non andrà a toccare temi vicini ai cittadini ma le solite argomentazioni che tanto piacciono al centro sinistra per distrarre dalla realtà. La Lega Nord – Carrara non ci sta a prendere in giro i cittadini e darà battaglia laddove l’amministrazione comunale ha fallito, sulle promesse non mantenute e sugli sprechi pubblici ai danni dei cittadini. Carrara è una città che sotto il profilo culturale meriterebbe di più e un edificio storico come il Teatro Verdi non può attendere anni prima di riaprire al pubblico.